Mirabilia hominis: la nostra filosofia

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"Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi." (Mt 20,16)

Noi cominciamo da qui. Dando credito a queste parole. E non siamo soli.
Nasce così, nel lontano 2003  l’elaborazione di una idea imprenditoriale che potesse tentare di proporre una alternativa ai sistemi economici visti fino ad ora.
La constatazione che il sistema economico attuale, così facilmente capace di corrompere ogni, se pur buona, intenzione iniziale, si è trasformata in convinzione che solo l’impresa sociale, se eticamente sostenuta, oltre che da un'etica umana, anche dalla riflessione sapiente della Parola di Dio, potrà tentare di dare una risposta ai profondi disagi personali e comunitari.

Noi fondatori di Mirabilia Hominis siamo convinti che partendo dall’uomo, dalle sue risorse personali, dai suoi limiti riconosciuti, accolti e messi a disposizione, è possibile creare ricchezza.
L’uomo è bellezza indescrivibile ed è molto più di ciò che appare. L’uomo è creato ad immagine e somiglianza di Dio.

Cercheremo di farlo evitando imprese impossibili ed idealistiche.
Cercheremo di farlo attraverso il lavoro, attingendo dal pensiero consegnatoci attraverso il documento Gaudium et Spes, numero 35.

Norme dell’attività umana
"L'attività umana, come deriva dall'uomo, così è ordinata all'uomo.
L'uomo, infatti, quando lavora, non trasforma soltanto le cose e la società, ma perfeziona se stesso. Apprende molte cose, sviluppa le sue facoltà, esce da sé e si supera.
Tale sviluppo, se è ben compreso, vale più delle ricchezze esteriori che si possono accumulare. L'uomo vale più per quello che « è » che per quello che «ha» (61).
Parimenti tutto ciò che gli uomini compiono allo scopo di conseguire una maggiore giustizia, una più estesa fraternità e un ordine più umano dei rapporti sociali, ha più valore dei progressi in campo tecnico. Questi, infatti, possono fornire, per così dire, la base materiale della promozione umana, ma da soli non valgono in nessun modo a realizzarla.
Pertanto questa è la norma dell'attività umana: che secondo il disegno di Dio e la sua volontà essa corrisponda al vero bene dell'umanità, e che permetta all'uomo, considerato come individuo o come membro della società, di coltivare e di attuare la sua integrale vocazione".

Lo studio, la riflessione, la lettura degli avvenimenti storici di questi ultimi anni, le esperienze personali in campo lavorativo, culturale e sociale, ci hanno portato a fondare la nostra società il giorno 6 agosto 2012. Giorno della Trasfigurazione del Signore.

Il buon imprenditore di se stesso, della propria famiglia, dei propri collaboratori … può avvicinarsi molto all’idea di felicità.
Siamo anche convinti che la personale realizzazione si può verificare solo quando le singole ed individuali azioni sanno creare beneficio all’intera società umana, non necessariamente legata a noi da vincoli di parentela o amicali.
Certo questo comporta il superamento di atteggiamenti egoistici aprendosi alla rinuncia dei propri privilegi, qualora questi espongano a ingiustizia sociale.

Fu ispirata da tali idee anche Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari in Italia che con Economia di Comunione si è trovata, con suo grande stupore (“Mirabilia!”), a risolvere alcuni problemi economici in Brasile di cui lei stessa era totalmente estranea. Sentì l’impellente urgenza di intervenire a favore degli “ultimi degli ultimi”. Dio stesso si è schierato dalla sua parte perché Dio è dalla parte degli “ultimi”.

Incontrando le nuove sacche di povertà sempre più presenti nel nostro territorio, vorremmo dare vita ad un’impresa che possa ridare dignità e speranza all’uomo di oggi.